Spada maschile cadetti - Andrea Bossalini ci racconta la sua esperienza a Rio de Janeiro

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L’esperienza vissuta a Rio de Janeiro è stata un crescendo di emozioni iniziate sin dal primo momento con il ritrovo con tutti gli altri atleti convocati. 

Questo viaggio mi ha anche fatto entrare in connessione con il mondo intero provando le brezza di conoscere un nuovo continente con una nuova cultura.

Per questo obbiettivo tanto desiderato mi sono preparato nel corso di tutta la stagione affrontando prove nazionali e internazionali, superando anche un infortunio, per ottenere la convocazione. A Rio siamo arrivati in anticipo rispetto al giorno della gara per ambientarci al meglio e per ultimare la preparazione tecnica e atletico, vista la differenza di fuso orario e clima.

Il giorno della gara è iniziato in salita, poiché uno dei due palazzetti in cui si sarebbe dovuta svolgere la gara è stato distrutto nella notte da un incendio portando alla riorganizzazione di tutta la gara e nonostante ciò siamo riusciti a gareggiare il giorno stesso. 

Seppur fosse un appuntamento importante della stagione ho cercato di non farmi sovrastare dalle emozioni perché da come mi avevano anticipato il carattere in queste gare è fondamentale; il mio girone si è concluso con un bilancio positivo viste le 5 vittorie e 1 sconfitta, ho saltato il primo turno eliminatorio (128), superato bene nei trentaduesimi un avversario colombiano e purtroppo mi sono arreso nei sedicesimi contro un kazako. È stato un assalto combattuto ed equilibrato fino all’ultimo dove ho avuto un leggero rammarico alla fine per aver terminato questa speciale gara in un giorno in cui fisicamente mi sentivo in forma.

Alla fine grazie al buon piazzamento post-girone mi sono classificato 18esimo su 135 partecipanti.

Da questa esperienza ho appreso che in questo tipo di gare sin dall’inizio del match non bisogna avere nessun tipo di incertezza che poi ti può portare ad essere meno incisivo in più momenti.

ANDREA BOSSALINI
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